Nodi

Osservare i nodi di un vecchio tavolo in legno
incrociare sguardi che lasciano il segno
la sicurezza nei gesti di un anziano marinaio
che streccia nodi poi siede sullo sdraio
Linfonodi vitali nutrono i tessuti
caldi ricordi di momenti vissuti
la mano di un bambino curioso di apprendere l'arte
insicuro ma convinto di saper fare nodi alle scarpe
Grovigli di strade, di genti e di storie
lacrime, sorrisi, incroci e memorie
la vita rivela ogni giorno un mistero
vedrai che ogni sogno sembrerà più vero
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Gabriella Caruso14 ottobre 2009
nella vita i nodi vengono sempre fuori, qualche volte vengono al pettine. L'annodare nel mio immaginario è sempre qualcosa che ti si stringe a collo, Si annoda una cravatta, si annodano i discorsi, si annodano i contorsionisti. Bellissima e originale anche se non sono sicura di avere capito la chiusa
Mauro14 ottobre 2009
Benvenuto tra noi, omonimo, con questa poesia in rima, come io le preferisco. In effetti la chiusa non lega troppo con il resto. Comunque gradevole da leggere.
Zima15 ottobre 2009
i nodi, in questa poesia, sono leganti intimi, teneri, non soffocanti... la chiusa denota questa sfumatura e lascia un messaggio positivo. in effetti però non lega tanto col resto... comunque piaciuta.


