La penna mi trascina

Sordo l'eco che mi risale in gola!
Nessuna parola
sgorgherà dalla mia fonte.
Cucite le labbra
che non osano raccontare
i sordi rumori
che fermentano nel mio cuore.
Trattengo la voce
ma la penna mi trascina,
mi sveste, mi cammina addosso,
mi trattiene dal ricadere nel fosso.
Dolce, violento,
scorre l'inchiostro
nel tracciare le mie forme,
sinuose, ma non conformi
al mio essere distorto!
Falsa l'apparenza
che maschera l'esistenza
ma ringrazio di cuore
questo filo di colore
che traccia una finta poesia,
aprendo le porte
a un'anima... che in fondo è la mia.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissimo leggerti! (Stefana Pieretti)
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