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Impressioni 18 ottobre 2009 · lettura 2 min · 8042 letture

A scrutarmi un sogno

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Quella sera di quell’ultimo saluto ne sapevi qualcosa. E s’accendevano ad uno ad uno i lampioni e la tua luce si spegneva. - Ero immersa in me attenta ad altro - Ma cos’è questo brivido sulla pelle che riaffiora? Ho paura. Cos’è quest’aria così fredda? Stasera c’è la luna. E’deserto intorno e sono sola. Ma cos’è che succede se di me non s’accorge nessuno? “ E a piedi nudi cammino in riva al mare sulla sabbia fresca della sera, tra le onde che lambiscono la pena. E mi bagno d’inquietudine, mentre l’innocenza di bambina mi sussurra di non aver paura. E all’improvviso mi raggiungi, e m’abbracci, e mi vivi nel silenzio d’un’attenta luna, io che ti sento sulla pelle parlarmi e parlarmi d’ amore” Il sole è alto e i piedi sono freddi bagnati da un’onda che non s’arrende. Ma dove sono? Apro gli occhi, piange il sorriso e scompare il mare. Lo sguardo, ritorna nell’adesso e io sto male. - Ero immersa in me scrutavo un sogno - E a piedi nudi cammino su una strada di cemento. Riprendo a stringere i denti e torno nel mio mondo.
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Quando i sogni si confondono con la realtà il risveglio è duro... ma senza sogni non si riesce a sopportare l'intorno e i giorni bui!13 dicembre 2011
L'autore
Rita Minniti
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Commenti (5)

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Maurizio Spaccasassi19 ottobre 2009

"A scrutarmi un sogno"testo che penetra da subito in quel sogno vivo del passato che non smette mai di alitare vento d'attese vane. poesia che si sofferma nelle immagini di una sera, l'ultima sera che era palese solo a chi dell'amore conosceva già il futuro.../si accendevano ad uno ad uno/ i lampioni/e la tua voce si spegneva/.Nella parte centrale le strofe sembrano passare per diverse tappe, una fase di dormiveglia, una seconda dove il corpo si rende conto di percepire l'aria fredda, la solitudine, sensazione di smarrimento come se si stia per immersi nel sonno del sogno ...e poi... immaginare di camminare insieme alla persona amata, forse sono solo le onde che con le loro gocce ci bagnano e con il loro suono ci cullano.

Sogni desiderati... sogni realizzati nella fantasia... sogni infranti dalla realtà "Ero immersa in me/scrutavo un sogno" e da quel sogno mi facevo accarezzare per poi risvegliarsi e ritrovarsi nella cruda realtà dove al posto delle nuvole c'era il duro cemento... Versi vividi letti con fluidità e di immediata comprensione...

carla composto13 dicembre 2011

i sogni ...attimi nei quali tutto è possibile, trovare in essa l'energia giusta per contunuare poi a vivere la realta... brava quest'autrice che ha saputo darci belle sensazioni...

Maria Mele13 dicembre 2011

Un testo che penetra nel profondo del cuore. Il ricordo di un amore che riaffiora, che ci ha donato gioia. Poi il ritorno alla realtà buia, fredda come quella "strada di cemento" che è la vita di tutti i giorni... bellissima poesia complimenti... fiocco.!

M
Maria Giusti13 dicembre 2011

E' pura emozione quella che fai nascere nei cuori con le tue liriche. Meravigliosa la chiusa da stringerti il petto! Complimenti davvero.