Dell'Amore e Del Delirio
Non dalla terra giunge il tuo respiro,
alabastro dichiara il tuo sguardo,
suadente e nitido,
che niente cela e tutto tace.
Scettico tentatore,
seducente impostore,
lana d'argento avvolge il tuo volto,
inesperto,
prudente,
ignaro,
clemente.
Angelo nero,
canto del mondo,
narrami il tuo provenire e lascia che io veda,
per sprofondare insieme
negli abissi infernali della perdizione assoluta,
eccitati,
abbandonati,
ubriachi di miele del desiderio,
dannati e condannati,
perversi e deliranti...
oppure
rendimi l'anima,
e svela il segreto dell'umana apparenza,
che la tua virile veemenza incoraggia,
ma la tua anima non istruisce.
©
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