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Introspezione 23 ottobre 2009 · lettura 1 min · 6458 letture

Lenta agonia

Veleno 333 poesie pubblicate
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Il tempo scorre lasciando l'azzurro... vuoto di gabbiani Il vento non alimenta più vela e la sapienza non è più timone. Il viaggio di un uomo tatuato sul viso è il vortice infinito di questa sua cruda sorte. Le braccia distese, sconfitte a cercar l'abisso e l'onda da prima dura come marmo fatta soffice... d'incanto. C'è in lui pura follia sogni che si impiccano a cime invisibili oscillando nell'aria... con occhi sbiancati di antichi fantasmi, lingue contratte in ghigni irridenti, mani di cenere e sillabe spezzate. 'L'alba lo trova e lo ricolma di luce ma anche questa pesa come la sua malinconia che tra rocce spaccate... si infrange... in una lenta agonia.
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Commenti (21)

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Jeannine Gérard23 ottobre 2009

strugente, introspezione molto reale e sofferto per il tempo che ha spezzato ogni speranza di vita, dove anche l'aurora pesa, con la sua luce che dovrebbe essere speranze,, il cammino difficle senza piu la sapienza ed un timone, e dove affrontare oastacoli duri come marmi,, e questi sogni che s'impiccano a cime invisibile, direi che questa poesia oltre ad essere un capolavoro, è un introspezione che molti di noi proviamo, senza saperla dipingere come lo ha fatto il nostro eccellente poete, che riesce sempre a farmi rabbrividire leggendo le sue bellissimi poesie vere e di sentimenti puri, un'anima veramente nobili di sentimenti, e credo che si soffra, quando ne siamo ricolmi, bravo,

Daniela Messana23 ottobre 2009

L'uomo in balia dei fluttui del mare... con il viso segnato da dure esperienze e dolore con sogni annebbiati quasi come bianchi fantasmi ... quanta bravura in questi malinconici versi che coinvolgono l'amino quasi ad implorare speranza.

T
The white Swan23 ottobre 2009

La follia è il cammino che si sceglie per punire il proprio animo, consapevolmente il più delle volte. Nel suo lento scorrere abbracci luoghi infernali e paradisiaci, visioni di morte e di redenzione eterna, nuvole come abissi. Devi aver sofferto molto. ma sappi che è un'incanto leggere la grazia del dolore nelle tue parole

Grazia Bianco23 ottobre 2009

Un dolore atroce descritto dai flutti del mare... consapevole che l'onda lo riporterà in una spiaggia conosciuta e mai dimenticata... introspezione vera, autentica come l'ondeggiare delle maree, inquietanti e tenere...

L
Loreta Salvatore23 ottobre 2009

L'uomo errante alla ricerca del senso e dell'amor perduto. Immagine d'effetto che richiama quella di Ulisse o dell'uomo contemporaneo alla ricerca di un significato della propria esistenza. Sofferta, sgorga dal profondo come un canto desolato ed invocazione alla vita, scevra di apparenze. Molto condivisa ed apprezzata per i contenuti e lo stile.

Paolo Eroli23 ottobre 2009

maree di sofferto amore e vita descritte molto bene... la malinconia del mare supporta la stanchezza di una vita spesa... Versi di grande spessore ...!

Marcella Condemi23 ottobre 2009

una poesia incantevole, nel suo sofferto significato, molto profonda, struggente, tocca il cuore, agonia lenta ma infinita, stupenda!

L'intensità di questi versi si fanno poesia dell'anima... Una poesia sofferta quasi dilaniante... in quell'analisi del sentire che prende in determinate circostanze della vita... Molto sentita...

Federica Bernardini23 ottobre 2009

Il desiderio di finire, di arrendersi davanti a un destino cche ci ha sempre amareggiati. Ma la resa non è dei grandi e tu lo sei, quindi è necessario reagire. Leggerti è veramente una emozione grande, che ti permette di diventare un tutt'uno con le tue parole. Vorrei essere di più sul sito per poterti leggere più spesso, ma sono fuori per lavoro.

Kiaraluna23 ottobre 2009

Sofferta e sofferente ricerca interiore d'un uomo, i cui segni sul viso impressi dalla vita, sono emblema di disillusione ma anche di caparbia lotta per vincere sulla parzialità dell'esistenza. Amarezza e malinconia ben espresse in questi versi, molto apprezzati e condivisi.

Che dire?...ch`e,.esprime dei sentimenti interiore contrastante, di una sensibilitå accetuata. ...all autore, oltre che molto sentita ...tantissimo piaciuta;

AlexMen23 ottobre 2009

Giudizio Tecnico: Un testo ben strutturato nella sua composizione, si sente una ricerca dei suoni, con belle figure che danno immagini al lettore, ma tutto rimane in uno stile ampiamente godibile da chiunque si soffermi a leggere questa poesia. Giudizio emotivo: Amara introspezione che lascia muti davanti all'immenso, vengono i tremiti a pensare a quante volte vorremmo abbandonarci al destino perche la lotta sembra impari. Veleno!

Anna Maria Obadon23 ottobre 2009

Grandissima malinconia in questi bellissimi versi: la vita che prima ci illude e poi delude, togliendoci l'amore. Piaciuta moltissimo

Antonella Bonaffini23 ottobre 2009

Percettibile malinconia che come è noto appartiene all'autore... una dolcezza che incanta.

P
Paolo Faccenda23 ottobre 2009

Molto particolare questa tua poesia di oggi, parrebbe non dare adito a speranza alcuna. Penso e so che lo stato d'animo a volte sia davvero così frustrante. Ma qui la poesia diviene ulterore ricerca, e in modo abbastanza netto quasi spalanca al lettore una visione cruda molto sofferta e senza mezzi termini. Così io l'ho sentita, ma sottolineo sempre secondo me, il pregio anche molto moderno di molte immagini. Molto apprezzata e per me bella.

Berta Biagini23 ottobre 2009

C'è qualcosa in questi versi che sfugge al lettore ed è giusto che sia così – fa talmente male al cuore che sembra di esser presenti lì in quella lenta agonia.

Rita Minniti23 ottobre 2009

"Il tempo scorre lasciando l'azzurro..." in questo primo verso si legge da subito quanto sia malinconico tutto il pensiero recitato, in questa poesia, rivolto ad un tempo che nel suo scorrere allontana da sè quei momenti così belli che sapevano di gioia e che oramai sono lontani. Un tempo che ha lasciato ogni cosa e dove ogni cosa è assente, è niente! Dove anche i sogni sembrano sprofondare in un'agonia senza fine. Una introspezione forte, dura, amara che, pur nella sua triastezza, lascia addosso un senso di delicato abbandono, quasi un ritorno alla vita dove complice è un'alba che, all'improvviso fa capolino nel tentivo di far risplendere quella luce che spenta, tra la roccia del cuore, non sembra più volersene alimentare.

Giovanni Monopoli23 ottobre 2009

una poesia conflittuale che ripercorre momenti di malinconia che si vorrebbe scacciare relegando l'animo in un cantuccio a meditare, a pensare, a reagire... ottima poesia

Danielinagranata23 ottobre 2009

A volte si può cadere nel pozzo profondo della malinconia da laggiù si vede in alto uno spiraglio di luce, in lontananza si sentono i rumori della Vita ma si resta incatenati a quel buio non si riesce né a salire e né a chiedere aiuto ma non siamo mai soli sebbene a volte lo temiamo, perché c'è sempre qualcuno che crede in noi e soffre con noi anche se non ne siamo consapevoli siamo sempre nei pensieri di qualcuno vicino o lontano... gli anni passano lasciano dietro sofferenze e pianti soffocati nel cuscino il sole sembra sparire e si vede tutto nero ma non è così ...l'alba lo trova e lo ricopre di luce e bisogna seguirla quella luce toccante introspezione un'anima malinconica pensieri molto belli

Angela Rainieri23 ottobre 2009

Il tempo scorre veloce portando con sè l'azzurro degli anni, la forza del vento e i sogni infranti... e non basta la luce di un'alba a spezzar questa triste malinconia... Intima e toccante, veramente molto bella e densa di significato.

D
Domenica Caponiti26 ottobre 2009

Bella e sofferta poesia... un'anima stanca di dolore, sconfitta alla sofferenza dove tutto sembra piegarsi e dove sembra che non ci siano sorrisi a scaldare l'anima, neanche la luce dell'alba sembra bastare a illuminare e a cancellare un dolore cosi' forte, ma ci si deve trovar la forza nelle piccole cose per abbandonare l'agonia... moltissimo apprezzata