Morte di un Mito
Cosa rimane ora
del bronzeo guerriero?
Dissolto l'unicorno alato
bianco onirico destriero
su cui volammo al tramonto
verso le porte di Eros.
Mia splendente Dea
mia venerata Afrodite
levato il morbido mantello
del tuo sguardo dalle mie spalle
galleggio nel vento di ottobre
tremula foglia ingiallita
remoto ricordo pulsante
di una primavera che fu.
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Commenti (5)
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Lina Sirianni23 ottobre 2009
Quando finisce un amore scompaiono anche tutti i castelli in aria costruiti, resta solo un "remoto ricordo pulsante"... Molto bella e apprezzata
Giovanni Monopoli23 ottobre 2009
una domanda posta al pensiero da indurre a riflessiva esposizione dell'evento per accettare sconfitta avuta e relegare al tempo il ricordo di un amor perduto... ottima poesia
G
Gennaro23 ottobre 2009
Versi che riflettono un modo di scrivere dei tempi antichi. Questa poesia mi ha ricordato i tempi passati quando bisognava imparare a memoria le poesie.
A
Alida Kirschner23 ottobre 2009
Dopo la caduta degli dei vennero i tempi e le stagioni e con esse le foglie ingiallite e tremule, capaci di evocare pulsanti età dell'oro.
Nadia Mazzocco24 ottobre 2009
la leggo... e la rileggo,é come un brivido nel cuore... versi originali espressi stilisticamente molto bene


