A cuori aperti
Eravamo un tutt'uno con l'acredine
dei gigli, dei giacinti, delle viole
appesantiti dalle troppe brame
d'uno sciame completo d'api folli.
Eravamo storditi e felici
per la tua sapiente negligenza
per il mio andare trasognato,
così dicesti, mentre scavalcavi
le ultime due perle di rugiada
ch'avvolgevano il bozzolo dischiuso.
Eppure non ci colse di sorpresa
lo spalancarsi incauto e simultaneo
dei nostri cuori ignari delle sincopi.
Devi considerare ch'ero serio
mentre giuravo fedeltà perenne
ai fiordalisi assurti a falso simbolo
dell'amore inespresso che, gigante,
sopraffaceva gli animi e le menti.
Com'eri seria tu che nascondevi
tra capelli e merletti le tue lacrime...
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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