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Introspezione 24 ottobre 2009 · lettura 1 min · 5341 letture

Gemme di pianto

Veleno 333 poesie pubblicate
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Dell'estate lontana vivido e solo resta un ricordo di luce ... sole d'inverno quando più non scalda. L'albero nudo aspetta la tua lucente veste e nel suo eterno divenire Intona una mesta nenia. Si nutre di silenzi e li tesse paziente lasciando cadere deboli foglie e nel suono profondo di una notte buia si immerge... silenzioso e dolente. Teme del tempo il lugubre assalto mentre invano intorno ragno ... tesse tele. Non più caldo vento che inchina la fronda, non più la voce dei monti, non più sentiero dei boschi. Sorrise con rabbia all'eco della tempesta che dentro portava cercava un senso nel suo mondo celato... ma nel contorno sfocato perse la sua magia... e quello che dentro di più bello aveva, si lasciò andare... ultime gemme di pianto che nessuno ...poté ascoltare...
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Veleno

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Commenti (21)

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Danielinagranata24 ottobre 2009

l'albero come metafora della Vita... di un uomo l'albero che vede cadere le sue foglie come l'uomo vede scorrere i suoi anni e teme il tempo che passa perde la giovinezza e con essa la spensieratezza... rimane solo un pianto a consolarlo poesia che mi ha commosso una a mio parere delle più belle del nostro poeta dove l'ntrospezione si amalga con la nostalgia del tempo perduto che non può ritornare... ma ci sono ancora giorni nuovi da vivere c'è ancora un pezzo di strada da fare splendida

P
Paolo Faccenda24 ottobre 2009

Lirica intensa, emerge nudo e spoglio l'inverno, ma vi sono passaggi notevolissimi che paiono splendere anche di lucentezza, a mio avviso, come "l'albero nudo aspetta la tua lucente veste" e "deboli foglie nel suono profondo di una notte buia". senz'altro molto malinconica i toni sono nel complesso molto dolenti, ma molto evocativi. Per me stupenda!

Antonella Bonaffini24 ottobre 2009

Molto particolare... da leggere e rileggere... per me che ti conosco un po' si presta a varie interpretazioni! Molto bella!

Rosa Leone24 ottobre 2009

bella, perché particolare, forse diversa dal solito, con metafore da riflessione... la vita e il suo tempo... e quel che resta ancora... splendida... da tenere...

Silvana Poccioni24 ottobre 2009

...e mentre scorrono i versi, ci si sente sempre più simili a quell'albero, avvolti da una malinconia che però non porta alla rinuncia, bensì ad un tenace attaccamento alla vita. Molto profonde le metafore e densissimo il tessuto lirico di tutta la poesia.

Berta Biagini24 ottobre 2009

Un'introspezione che fa male – ripensando a quelle parole che sempre si snodavano come un arcobaleno nelle nostre giornate.

Paolo Ursaia24 ottobre 2009

Esistenziale... lirica intensa, in versi raffinati ed eleganti, di tono volutamente sommesso. Ed il messaggio arriva. Piaciuta

Grazia Bianco24 ottobre 2009

Ultime gemme di pianto... versi che addolciscono il sapere del dolore nel cuore, ma nessuno ha ascoltato e asciugato le gemme... difficile da scrivere ciò che questa poesia incute all'animo... resto in Silenzio...

Giovanna De Santis24 ottobre 2009

malinconia espressa in modo nobile ed elevato, arriva all'anima. stupenda

Nadia Mazzocco24 ottobre 2009

Bellissima, versi che nascono da una grande consapevolezza e da profonda introspezione, l'ho molto apprezzata.

Rita Minniti24 ottobre 2009

Versi che arrivano all'anima e trafiggono il cuore... Un sentire di estrema profondità e di esuberante bellezza che colpiscono nell'anima e nella mente. Versi dolcissimi se, pur avvolti da una vena malinconica, di grande impatto emotivo.

Jeannine Gérard24 ottobre 2009

l'albero della vita, noi, che come lui ci sentiamo spogliare dal tempo, e freddo l'inverno ci assale, senza che piu nulla ci riscalda, che bella questa triste e vera poesia, che sento profondamente, nostalgica mi accompagna la lettura di questi versi, e sempre sento l'anima del poeta cosi profondo, da carpire ogni momento della vita che scorre, imperterita, a farci del male, dove sempre piu pieghiamo la china, bellissimi i versi, bellissima tutta

Antonio Biancolillo24 ottobre 2009

Stupendo il tuo verseggiare in quelle gemme di pianto... su quell'albero della vita che ripercorre la nostra strada bagnata da tante lacrime malinconiche dei ricordi... Metafore che ci doni sapientemente... per una profonda riflessione...

Barbara Golini24 ottobre 2009

letta e riletta... molto bella e nella sua metafora dell'albero ci leggo l'introspezione di chi, chiuso in sé non trova più ragione e nel celare il proprio mondo all'altro perde di contorno... spessore. Un pianto amaro di chi non sa più come uscire dalla sua solitudine. così m'è sembrato. Molto bella emozionante e splendida nella sua tristezza.

Paolo Eroli24 ottobre 2009

una metafora sapiente... precisa nata nell'intimo di una introspezione che scava dentro e fa della malinconia un canto di dolore... Bella poesia!

Carlo Fracassi24 ottobre 2009

Un amaro addio alle cose del mondo e con esso agl'intimi segreti di una vita che si fanno inascoltato pianto. Una composizione veramente superba, bellissima!

Versi dolorosi, amari che divengono poesia sofferta. Ogni parola e vivida e lacerante in quel senso d'impotenza che accompagna chi rammarico prova per un sentire che più non gli appartiene... Così ho voluto leggerla...

F
Franca Canfora25 ottobre 2009

Poesia che scorre tra dolente nostalgia e rimpianto, venata di tristezza e malinconia, dal verso ben strutturato, ritmato, e che risce a catturarti sin dall'incipit. Una ottima poesia.

Rosaria Barbarinaldi26 ottobre 2009

versi intensi e maliconnici... pieni di rimpianti e forse di paure, così l'ho letta e apprezzata...

Angela Rainieri26 ottobre 2009

Intima e sofferta introspezione unita al ricordo doloroso e al rimpianto di un perduto amore... Versi vividi con ricchezza di metafore che catturano il lettore... Toccanti le lacrime di quell'albero solitario che diventano gemme di dolore che nessuno ascolta più ...nella vana attesa d'un tempo fugace. Meravigliosa.

D
Domenica Caponiti26 ottobre 2009

Dolce e triste poesia... dolori che si portano dentro, ricordi che illuminavano la vita son lontani e l'anima sembra essere spenta senza sentire piu' il sole che riscalda... e le lacrime sembrano essere senza vita dove ci sembra che nessuno possa vederle e ascoltare la voce interiore, ma la speranza sara' quella luce che illuminera'i giorni piu' bui... poesia moltissimo apprezzata