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Sociale 24 ottobre 2009 · lettura 1 min · 942 letture

Il meccanico

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Michaelsanther S 2586 poesie pubblicate
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Stanco affamato, a fine lavoro nel tornare a casa seguì d'istinto per kilometri il camion, masticando la foto pubblicità del pollo arrosto sul portellone e con la mente srotolò i ricordi sui kilometri fuori conta -Poi si rese conto che la benzina consumata costava il doppio del cibo e la pellicola d'asfalto a fine corsa era benda di sequestro agli occhi -Rinunciando all'esca pensò ai pistoni del motore che inseguivano le valvole e che le avrebbero potuto acciuffare solo a fine tragedia di grippaggio smontate, rotte sul banco di preventivi -Subito la mente si incupì, certi organi meccanici al pari d'umani in contesto d'amori platonici per stesso progetto d'armonia, ne condividono il fine col mezzo senza mai colmare desiderio di toccarsi -
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Da: Avanguardie Irriverenti

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Commenti (1)

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Giorgia Spurio24 ottobre 2009

siamo noi meccanici? o noi stessi siamo macchine? una poesia che fa riflettere sull'uomo macchina perseguitato da se stesso sull'autostrada della vita.