Due onde
Nei misteriosi occhi
di un pigro gatto
apro le porte del tempo
da una verde nebulosa attratto.
E sono un gabbiano
le piume arruffate
sottomesse al vento indifferente
sull'orlo di una solitaria scogliera.
Nel fragore intermittente
di stanche onde infrante
aleggi nei miei pensieri
osservo il nostro fluttuante
eterno vivere e morire
disegni imprevedibili, invisibili
scolpiti dalla mano del fato.
E siamo due attori
con maschere di gioia e dolore
senza copione, con ardore
nelle stelle improvvisiamo
marionette ribelli lottiamo
animati dalla fame dei nostri cuori.
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Commenti (1)
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Giorgia Spurio24 ottobre 2009
e siamo gabbiani in lotta contro la tormenta. e siamo attori senza copione su questo palcoscenico allestito dal destino. siamo i suoi prediletti burattini e lui ha in mano le funi della nostra sorte. e la nostra vita si manifesta come "disegni imprevedibili, invisibili scolpiti dalla mano del fato": bellissima immagine. immagino il fato scultore che fa lo scalpellino. bella poesia!
