Anima santa

Muta la cera,
coi soffi d'un vento,
per l'arrivo della sera,
pe 'l dolce e lento
dell'aureo richiamo.
Cade la fiamma, la cera
e il respir tuo ch'amo
per destin che s'avvera;
e ancora muta
sta la parola
tua, sì abbattuta,
col pianto in gola
per quell'anima santa,
che, come gocce luride
d'una trepida pianta,
riposa e ti sorride.
©
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