A Milano
Se n'è andata anche la scighera
svernando in periferie ringiovanite
da lifting edilizi, con giardino sottostante:
buono per la futura genia col passato in città.
Ha lasciato posto a una prosaica foschia
che non indulge a filosofia,
non nasconde il dio meneghino,
presenza ansante
al fianco d'ogni passante.
Nessuno era mai solo-
cantilenava nonno-
la scighera era mille presenze intorno,
e aveva un sapore, un retrogusto:
come mangiare un piatto di riso fumante,
era il pranzo de poveri:
la chiamavano
proletaria.
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Commenti (2)
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M
Maria Rita Mulè25 ottobre 2009
Strana sensazione... un tuffo nel passato, quando anche la nebbia rendeva bella Milano. Si può avere nostalgia della nebbia?
Giuseppe Monteleone26 ottobre 2009
La nebbia mi ha accompagnato la prima volta che sono arrivato in Lombardia dalle verdi colline toscane. Un amico - militare- nel'75 a Busto Arsizio quando ha saputo che nel 1987 mi sarei trasferito a Malnate (VA) mi ha detto: I' che ci vai a fa', piove sempre e c'è sempre nebbia". Aveva ragione... A distanza di anni la scighera non c'è più neanche a Varese... di acqua invece ancora tanta...
