La coda
Scansò la coda
per aggiustar l'accomodo
e gioì più che dal piacere fisico
all'aver un corpo
anche se immobile
capace di smuovere
le altrui voglie
che per troppa foga
si dileguavano
in tempi brevi
mentre lei
anche pensando ad altro
faceva contare
a chi non ne poteva far parte
quelli disposti
a mettersi in fila in piena luce
ed esser prigionieri
nella mente
e chissà nell'anima
di antiche voglie
da sfogare
che condizionavano l'esistenza
Gli idealisti, moralisti
si lamentavano
dietro un'icona
all'improvviso troppo piccola
cambiava anche sembianza
senza coprirli
La coda s'abbassò da sigillo
di una stagione breve
degli amori da tourn- over
già conclusa
Sia i partecipanti
sia gli esclusi
si abbandonavano
a disdicevolo commenti
mentre io coglievo un fiore
e lo lanciavo sulle spoglie
delle gioie concesse
che trasportavo
in sogni che forse
si potevano aggiustare
Poi pensai...
la coda
fila
gangio di traino
orpello segnaletico di, punizioni
ad angeli ribelli
perizoma
streep tease
invito a nozze
negro cieco a parar mosche
pennello al fango
premio ruotante a se stessi
faro di retromarcia
vessillo patriottico a poeti
lanterna rossa di concubine
arrivederci muto
fantasma di colpe
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