Idolo o Dio
Osserva, figlio mio, quelle esili
braccia protese, simili a rami
essiccati che stanno per esser recisi.
Un urlo atroce ti aspetteresti
di sentire, pianti disperati temi
d'ascoltare: nulla!
Nel silenzio vuoto la grande
falce s'abbatte su di essi e
ad una vita un'altra ne
succede, avvicendandosi
in un continuo, putrido
raccolto.
Milioni di vite estirpate per la
brama dei pochi.
Quale Idolo o Dio può guardare
e tacere!
Tu non lo fare, figlio mio,
non essere né Idolo né Dio.
Sii uomo vero!
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Commenti (3)
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Giovanna De Santis28 ottobre 2009
intensa esortazione ad amare, profondissima. apprezzatissima
Nadia Mazzocco28 ottobre 2009
Un inchino al Poeta. Toccante questa tua Poesia, così intensa e vera...
Antonio Biancolillo30 ottobre 2009
Tantissime volte si riescono a perdere letture come queste... e me ne duole... versi così semplici e crudi... pieni di riflessioni che dovrebbere essere alla base del nostro pensare... e invece nella realtà... Condivido l'esortazione a questi principi di rispetto e di amore verso tutti... Una chiusa dirompente... sii uomo... Piaciutissima.


