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Riflessioni 29 ottobre 2009 · lettura 1 min · 4109 letture

A Leopardi

Anna Maria Scamarda 386 poesie pubblicate
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Oh! Perché mai ti fu di sentenza "il pessimista"? Nel traversar quelle tre fasi ove cristalli aguzzi trafissero il tuo core nell'ombre scure delle notti. E in tali affanni, giunger ti fu all'infelicità del Cosmo. Pel mondo, intanto, come petali di rose, sull'orme tue, sgorgaan dai tuoi respiri rare perle... Or col mesto ricordo del tuo "piccolo borgo natio", or pello truggente amor di quella certa "Silvia". - Perso lo sguardo a un "passero solitario" che curvo e stanco "per la campagna va finché non muore il giorno"... Dunque, quale oscurantista può generar simil ricchezze, sì che impagabil dono l'umanità ne tragga? No! Io mi dissocio dall'antica sentenza! Se il tuo dolore seppe cantar l'Amore nell'Infinito Firmamento, che sotterrar la sorte nell'oblio della morte.
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I versi, ispirati da uno dei nostri Grandi Padri della letteratura italiana, nascono da una personale riflessione sul pessimismo leopardiano.

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Anna Maria Scamarda
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Commenti (14)

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A
Alessandro Di Costa29 ottobre 2009

Quale miglior modo di celebrare il più grande poeta ottocentesco, se non con un inno di stampo ottocentesco? Splendido e fedele in ogni aspetto! (Con questo non intendo sminuire Manzoni suo pari)

Veleno29 ottobre 2009

Un omaggio ...in fondo a tutta la poesia in versi ragguardevoli ben elaborati di antico stampo che bene facciamo a ricordare... una splendida riflessione... che induce a pensieri nuovi e ad ancora riflessioni... rileggerti è stato rivivere attimi di scolastico ricordo e emozioni di oggi. Apprezzata e piaciuta moltissimo.

Rossella Gallucci29 ottobre 2009

Bellissimo questo omaggio ad un grande poeta... Chi lo taccia di pessimismo un po' sminuisce la sua grande poetica che scaturiva da un animo sensibile e sicuramente sofferente. Molto apprezzata

Rita Minniti29 ottobre 2009

Un poetare eccellente degno di un grande poeta... Sono rimasta incantata davanti a questi versi che scorrono attraverso un quadro suggestivo e carico di emozione. Splendida è dir poco!

Antonella Bonaffini29 ottobre 2009

E' vero... lui era un uomo dotato di sensibilità estrema... sono sicurissima che se la vita gli avesse concesso di farlo... avrebbe adorato i colori. E' molto bella... superbamente bella.

Azar Rudif30 ottobre 2009

Versi meravigliosi per un poeta tra i miei preferiti e per il quale strappai la pagina dell'antologia del liceo perché vi era scritto che era un pessimista. Era un realista e tutta la sua opera lo dimostra. Aveva visto il mondo dal lato giusto e capito che l'infinito è solo aldilà della nostra stessa immaginazione o poesia. Sottoscrivo in toto la poesia per la bellezza e per il contenuto e propongo che venga scritta nelle antologie di tutte le scuole.

Antonio Biancolillo30 ottobre 2009

con Azar sulla personalità del Leopardi... la sua sensibilità andava oltre l'infinito percepire comune... Splendida poesia... un vero poetare...

Salvatore Ferranti3 novembre 2009

Una bellissima poesia dedicata ad uno dei più grandi poeti di tutti i tempi. E quant'è vero che non era pessimista come dicono! Era il poeta dell'anima, questo era.

P
Pp17 novembre 2009

Stupenda composizione. Leopardi diretto magistralmente da te.

Carlo Fracassi9 dicembre 2009

Leopardi... ho visto i 20mila libri della biblioteca, mi sono affacciato alla finestra da cui s'affacciava ed ho visto il suo mondo. Per me Leopardi fu come l'uccellin che sta in gabbia... cantò d'amor ed anche di rabbia!

Grande Giacomo. Mio primo amore poetico, un amore che continua nel mondo degli ideali. Il suo pessimismo è solo frutto della sua consapevolezza che l'animo umano spesso si perde nella mediocrità. Ma lui poeta dell'anima, aveva capito anche il bello della vita. Ben scritta e da me condivisa.

Vivì10 giugno 2011

E' la sofferenza, la malinconia, le delusioni e le frustrazioni del vissuto quotidiano, che hanno ispirato mirabilmente i più grandi Maestri della nostra letteratura, della nostra poesia. E senza andar a cercare i nomi illustri, ne abbiamo magistrale esempio con questa notevole lirica, che oltre che donarmi una piacevolissima lettura, mi ha anche ricordato per stile i nostri grandi del novecento di cui sono grande ammiratrice. Posso dire splendida?

Sergio Melchiorre13 giugno 2011

La poestessa continua a scrivere poesie di una straordinaria bellezza. Mi piacerebbe saper scrivere liriche così intense e suggestive. Complimenti!

Angela Rainieri13 giugno 2011

Uno splendido omaggio per celebrare un poeta illustre e di ampio sprettro culturale... Versi profondi e raffinati che condivido e apprezzo tantissimo. Sublime lirica, complimenti!