Giustizia... sommaria
Io li drogati nun li diggerisco,
nun li giustifico e manco li capisco,
però, so' fatti loro, m'aripeto,
e vivo e lasso vivere ner quieto.
Posso gridà ch'è sconcio s'un paino
se fuma marjuana cor bocchino?
Lo griderebbe, si nell'alto loco
nun se fumasse manco pe' fa' foco.
E invece là se fuma e se fa tutto
quello ch'ar popolaccio vie' vietato.
Senza fa' chiasso, senza fare lutto.
Allora dimmi, un povero drogato,
puro s' ha confessato va distrutto?
"Certo che no!" Ripetilo allo Stato!
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (2)
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Gabriella Caruso30 ottobre 2009
le nostre forze dell'ordine sono squadroni della morte, proprio come in Columbia. Questo fatto lo dimostra ampiamente. Non aggiungo altro altrimenti mi si bevono anche a me. Ah avrei cambiato titolo: Ingiustizia ... sommaria Molto piaciuta
Nadia Mazzocco6 novembre 2009
Condivisa. Grazie per averla composta, condivido anche il commento di Gabriella, é proprio un'ingiustizia che ha prodotto un dramma IRREPARABILE.

