Oltre un senso
Si fatica a pensare a un giardino
mentre i passi seguono venature di marmo:
neppure i platani, silenti compagni di percorso,
regalano l'illusione.
Il bianco, non candido, resta il colore
dei silenzi lungo i viali.
Poi, ci viene incontro l'odore
con cui si vorrebbe pulire l'indicibile,
renderlo invisibile:
ma resta lì, appeso al paravento.
E intorno un asettico via vai,
a misurare battiti, a valutare l'incirca di una fine.
Qualcuno resiste al calcolo di giorni, di ore:
un no che pur dilata l'agonia,
eppure resta un
No.
Titanico, oltre ragione.
Oltre un senso.
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Commenti (2)
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Nadia Mazzocco31 ottobre 2009
Profonda e molto ben strutturata, mi é piaciuta moltissimo.
Rosy Marchettini1 novembre 2009
Versi che inducono alla riflessione, ad un profondo colloquio con se stessi Bella, bellissima eprofonda poesia Piaciuta ed apprezzata moltissimo

