Madama Ingordigia

Madama ingordigia
di rosso vestita,
grassoccia e contenta
sorride alla vita
e mai si dispera,
tanto è sicura:
"sempre arriva la sera,
sempre arrivo a domani"
stringe perle e diamanti
tra le viscide mani,
e nel piatto il suo arrosto
tarderà a scomparire,
mille voci al suo posto
che non voglion morire
diventano mute ogni giorno,
perché non han da mangiare.
Infila in bocca distratta
e un po' annoiata la forchetta,
triste ferro, altro che grazia!
per la sua pancia
che mai è sazia.
Ride in faccia alla disgrazia
e al mondo che ha intorno
anzi,
d'impeto alza il braccio:
"garçon, vorrei anche il contorno!"
mai finisce di ingozzarsi,
e davanti a quegli sprechi
non è in grado di fermarsi,
è una "vittima" spaurita
dello sfarzo della vita.
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L'autore
The white Swan
Le parole nella mente,mi hanno accompagnato fin da quando ero bambina e non hanno mai smesso di fare capolino. Vivo per scrivere e suonare il pianoforte,due passioni legate a filo doppio, senza le quali diverrei arida come una foglia accartocciata.
Commenti (1)
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Salvatore Ferranti6 novembre 2009
Poesia ben scritta, scorrevole e piacevole. E', inoltre, molto ironica, e la satira è sempre stata l'altra faccia della poesia. E' più difficile, si sa, far divertire che far piangere. Questi, sono versi da leggere e rileggere, e da conservare.
