Quelle urla insensate
Alfredo Mercutello
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avvolto dal soffice candore
immergevo i miei pensieri
su una comoda poltrona
parole che scivolavano
prima lente e poi sfrenate
quasi a solcare e segnare la mia pelle
in quegli attimi di libertà
piangevo e ridevo della vita
assorto tra esilaranti visioni
narrava il mio mentore
tra dissidi e realtà
le ragioni del mio ardente desiderio
fino a rendere indelebili quei momenti
dove nessuna creatura del male
potrà mai far calare la notte
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Commenti (1)
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Daniela Messana2 novembre 2009
Ritrovare la parte migliore di sè nei soffici, propri pensieri e raggiungere quella consapevolezza che esiste e che mai nulla e nessuno potrà mai intaccare con il male. Quanta ricchezza d'animo. Veramente bella e apprezzatissima! (capita ogni tanto anche a me).

