La madre dell'altro
E' quel viso diroccato
da idee insane,
che sciupa l'amore,
e morsica il dente
il cambio di mente
mescola le carte,
alle mani presenti,
e chi ruota intorno
come l'amico di turno,
che schivo osservatore
pensa, senza provare,
a quell'ipocrita soluzione
una malata visione
percorsa dai ricordi,
da le biglie colorate,
a le pillole taciute
sono affinità perdute
dall'orgoglio macchiato,
che mostra la premessa
del vuoto di circostanza
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