Musica di pioggia

Mille voci,
mille vasi rotti,
strade perse lungo l'oblio.
Mille cose da sognare,
mille distrazioni,
mille preoccupazioni.
Seguo l'umore,
che segue me nel mio destino.
Quale destino si chiede
nel sonno la mia ambiguità?
Mille passi da dimenticare,
miglia alle spalle.
Nel calore di un momento,
nell'istante senza tempo,
dentro morbidi giacigli,
si contempla l'irreale.
Con dovizia e devozione,
nel caos dell'emozione,
si ritrovano gli amici,
che silenti sussurrano,
voci bianche e glaciali.
Tutto è un ciclo nell'infinito,
un universo di relazioni,
creatrici di altri mondi.
Siamo esseri immortali,
alla luce di un granello,
senza senso.
©
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