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Riflessioni 3 novembre 2009 · lettura 1 min · 6828 letture

A Alda Merini

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Manuela Mori 263 poesie pubblicate
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Dietro le mura di Gerico t'ho conosciuta. Alla conta dei matti, annusando l'aria, animale braccato, cercavi il varco. Dallo squarcio dell'anima, immonda e superba di perfetta poesia, traboccavi ardore alla faccia dei saggi. Ladra, ti muovevi, sui ginocchi scorticati dall'imperfetto amore, a rubare, dei giorni tutti uguali, ciò che non muore.
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L'autore
Manuela Mori

Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co

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Commenti (1)

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Giorgia Spurio3 novembre 2009

una poesia originale che con le sue immagini ci descrive l'anima ribelle di una grande poetessa, già fu "braccata" "come braccati i matti" furono "braccati come animali a Gerico". molto belle le metafore concatenate e usate per denunciare una vergogna di quel tempo e lo stato d'animo della poetessa. ma forse la "sua unica malattia" era semplicemente "la sua perfetta superba poesia" che forse "procurò invidia ai grandi saggi"? siamo tutti immacabilmente superbi malati di poesia... ma oggi non esistono più i manicomi dell'ignoranza o almeno si spera che non esistano più. bella poesia