Lento cammino
Rosate cime innevate
attraverso lacrime su vetri
una luna piena attende
il tiepido bacio del sole
dopo autunnale pioggia.
Un infinito sentiero alberato
dorate chiome di ruggine venate
innanzi a noi è svelato.
Ricongiunte le nostre mani
con cauto passo ti seguirò
tra note di muschio e vin novello
le mie braccia il tuo mantello.
Affondano radici d'amore eterno
di tempo e gelosia liberato
senza più estate né inverno.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Gaia22 Tiziana Porcelli4 novembre 2009
Che dire... un quadro carezzevole e pacato... dove il cuore sembra riposare in quell'amore ormai consolidato... Sentita e apprezzata...
Berta Biagini4 novembre 2009
Un rincorrersi della vita e ritrovarsi fra le braccia di chi ha condiviso con noi l'esistenza. E' sempre molto bello.
Doraforino4 novembre 2009
Versi delicati, morbidi, tra note di muschio e vino novello, affondano radici d'amore eterno, dove non c'è più estate ne inverno. Apprezzata!
Nadia Mazzocco4 novembre 2009
Molto sentita questa tua poesia, leggera come una piuma vola la dolcezza in questi versi...



