Fango
Fango che oscura gli occhi,
che tappa la bocca,
uccide il cuore;
si è diffuso in noi e
fuori di noi, si è fatto
materia e spirito,
fantasma e realtà.
E' morto il mare,
mio di Calabria,
il paese mio di Sicilia,
il bosco mio di contadino,
la strada mia di cittadino,
sotto al fango.
Leviamoci con tenera ostinazione
il fango di torno!
©
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Commenti (1)
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Giuseppe Monteleone5 novembre 2009
Il miglior commento a questa poesia è stato pensato dal nostro premier quando ha detto - rivolgendosi all'opposizione - di chiudere le fabbriche del fango. Chiudiamole le vere fabbriche di fango evocate dalla poesia di Arone... Messina docet... Soverato docet... ... Varese docet... acqua e fango vero sulla povera gente...
