Rubando eternità

Nel cammino di una notte
disperata più di altre,
volli cedere un momento
al mio dolce turbamento
che straziava assai le membra,
aria scura mi avvolgeva
e l'inferno
mi dicevano
non è mai quello che sembra
"Vuoi il mio corpo
o la mia anima?"
chiesi al buio prepotente
"altro sai
non m'interessa,
all'infuor della tua mente"
quella frase a risvegliare fu,
quell'anima assopita
un riposo senza eterno
senza mente
è sai, la vita.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
T
Tutte le opere →
L'autore
The white Swan
Le parole nella mente,mi hanno accompagnato fin da quando ero bambina e non hanno mai smesso di fare capolino. Vivo per scrivere e suonare il pianoforte,due passioni legate a filo doppio, senza le quali diverrei arida come una foglia accartocciata.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
poetapercaso6 novembre 2009
bei versi, scritti con delicatezza e ritmo. Sollevano un quesito eterno a cui non si può dare una risposta. piaciuta
Gabriele Tudisco6 novembre 2009
Che ritmo questi versi cadenzati da un animo sereno, alla domanda io chiederei i tuoi occhi. Bella
Salvatore Ferranti6 novembre 2009
Bei versi a far riflettere sul mistero della vita e della morte.


