63 lettori online · 356.830 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 6 novembre 2009 · lettura 5 min · 1329 letture

Il canto delle molecole

G
Genesio 22 poesie pubblicate
+ Segui
Nel silenzio del Cosmo, al comando irresistibile dell'immenso ordine del Caos, dal fondo dell'Orizzonte degli Eventi cominciò il cammino a ritroso, per uscire e nascere dal cosmico utero del Tempo. In silenzio, particelle attonite della propria perfezione, cominciammo a danzare. Sfregandoci l'un l'altra, vibrando cosmicamente, ruotando su noi stessi In una marcia inarrestabile, Orbitando verso una più grande dimensione, l'Aggregazione. Nacque lentamente la coscienza, rischiarata dai soli nascenti creati da noi. Nacque dolcemente la sostanza, tra strati sovrapposti, esperimenti, fallimenti, cadute, rinascite, strani miscugli, emissioni gassose e aggregazioni puzzolenti, (un Universo vivo non è privo di odore...) Nacque il Suono, sotto la forma antica e amica della voce di Dio, nascendo dal Fruscìo dei nostri spostamenti e dalle carezze che ci scambiavamo nei nostri cambiamenti e con le carezze venne il Calore che lentamente plasmò, trasformò poi venne il Colore che ci differenziò e ci divise, secondo strane regole da noi non create ma assimilate, fino ad ottenere, sotto il giovane Sole un'altra Luce. Quella della Coscienza. E con lei venne la maledizione Della Conoscenza. E un giorno un essere osò sfidare il Vento (le correnti erano pietose allora, e non lo rigettarono. Lo sostennero) Cercando di vedere al di là del Cielo Visto che era nata, nel frattempo La Curiosità. E poi via ancora, lungo i sentieri del Tempo Lungo una Via che porta all'Infinito Perché un Atomo sa Che può vivere lungo tutto il viale dell'Eternità Ma tutti gli atomi sanno Che senza aggregazione Senza carezze ed emozione, Noi Molecole non viviamo in eterno. Ci separiamo Cambiamo, Scoloriamo Ammutoliamo Ma quando il Mondo era giovane E gli Dèi erano bambini, prima che l'Odio uscisse dalla tana a curiosare anche lui (ogni sentimento ha una sua forma strana di vedere i mondi) Prima che la polvere sconfiggesse il Deserto Prima che l'Acqua sommergesse il Fondo Prima che il Gelo avvolgesse il Sole Prima. Molto prima. Le Molecole cantavano felici nel cielo del Caos Confuse tra le carezze scambiate e colorate Quelle stesse tante carezze oggi negate Cantanti stupefatte dell'Universo e degli Dèi Ammiranti, entusiaste dell'ordine del Cosmo. Prima. Molto prima che fosse Amore (poiché nell'Universo ogni Uguale deve avere il suo contrario altrimenti è una bilancia sbilanciata che il suo carico rovescia, non più utile a nessuno e fonte di maledizioni...) Perché insieme all'Amore venne l'Odio Come col Giorno la Notte Come col Caldo il Freddo Come col Dolce l'Amaro Come col Suono il Rumore Come col Bene il Male Positività e Negatività Entrambi hanno dato un senso all'Universo Perfino il Tempo che immutabile e silente scorre Senso non ha Se Nessuno ne avverte il passare. E questo il Tempo lo sa. (forse per questo venne la Coscienza, perché il Tempo si annoiava senza nessuno a rimirarlo, contarlo, maledirlo). Le Molecole danzano accanto ai Tuoi occhi Accanto ai Miei occhi, accanto alla mia curiosità. Le Molecole siedono accanto ai Tuoi occhi Accanto ai Miei occhi, vicine alla mia ilarità Le Molecole vivono negli occhi Vivono di Luce, Panorami, ricordi, lacrime Di gioia e di dolore. Le Molecole gioiscono intorno ai Tuoi Occhi Carezzano i Tuoi Occhi Alla ricerca di un Sorriso (le parole che contano si scrivono in grande) Ma, soprattutto... Le Molecole cantano i Tuoi occhi Per i Tuoi Occhi Solo i Tuoi Occhi Sempre i Tuoi Occhi E mi abbandono al canto Universale delle Particelle Mie. Nascendo Cantando Roteando Cantando Rotolando Cantando Carezzando Cantando Scambiando Cantando Dividendo Cantando Accettando Cantando Amando Cantando Creando Cantando Orbitando Cantando Fondendo Cantando Invecchiando Cantando Amando Cantando Sognando Cantando Impazzendo Cantando Morendo ... Rinascendo Cantando Tra l'una e l'altra azione C'è sempre il canto del Padrone C'è sempre il Vento A spazzare il Cielo Perché Domani sia più azzurro di Ieri E Ieri meno invidioso del Domani E i Tuoi Occhi felici almeno un dì Prima che il canto di Tempesta ricominci. Le Molecole siedono accanto ai tuoi occhi, cantando la bellezza del creato nei tuoi occhi illuminando le mie carezze sui tuoi occhi amando i Tuoi occhi perché Io sono il custode dei Tuoi Occhi ...in questo Canto Universale mai iniziato, mai finito, mai esistito, mai concluso, mai capito A firma di Un Partigiano del Suono
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
L'autore
Genesio
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marina Pacifici11 novembre 2009

Senza carezze e tenerezza noi molecole scoloriamo, ci separiamo... Immagine di grande dolcezza, di una sensibilità poetica e umana che sfiora il cuore. Versi di grande originalità ed interesse. !