Tempo sospeso
Or che tu non ci sei, vuoto sospeso
il tempo appare come istante dopo
un terremoto.
Dileguano gli occhi tuoi mutevoli,
svelando un mondo in bianco e
nero ove permangono scheletriche
rovine di un passato rinsecchito.
Lontana la tua voce, quanto prima
di gioia era soffuso, silenzioso ora
appare, sì che gelide paure, da
pensieri galoppanti addotte, schiacciano
il sofferente cuore mio come grano
da dura mole sfarinato.
L'urlo silenzioso dell'amore, compresso,
in un boato si tramuta, a colmare lo
spazio che vigliaccamente ci divide.
Udir di certo non potrai lo strazio
della voce mia.
Quale madre lontana che del figlio
il gemito dolente non afferra, in cuor
suo avverte ignota sofferenza,
sì tu il mio dolore ravvisi.
Un trillo improvviso, melodioso come
canto d'usignolo che il tempo dell'amore
annuncia, il gelido silenzio infrange e
tu magicamente ti materializzi.
©
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