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Riflessioni 9 novembre 2009 · lettura 1 min · 5083 letture

Mah!

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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E' già un bel po' che vivo un'ossessione con la quale combatto ogni momento: invecchio a tutto spiano e me lo sento al punto che mi reputo un coglione. Magari poi, con l'uso di ragione, riesco a controllarne lo sgomento e la butto in burletta anche se sento piazzarsi nella gola un bel magone. Ma insomma via, se sono già maturo tendente al marcio, non è questo il guaio; è la sorpresa che mi turba, credi. Vorrei tornare bimbo, te lo giuro, quando mia madre, ritto sull'acquaio, m'insaponava dalla testa ai piedi.
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Sonetto classico.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (6)

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Paolo Ursaia9 novembre 2009

Sonetto classico, per un intimo discorso; umanissimo, tenero, malinconico ripiegarsi. Piaciuta

Veleno9 novembre 2009

Umano e allegro nel dolente pensiero... un sonetto che mette a nudo una realtà,sensazioni... spesso avvilenti. Ti comprendo Luciano... fanno comunque tenerezza questi bei versi. Apprezzata e piaciuta moltissimo

L
Lorenzo Crocetti9 novembre 2009

Beh, allora avevo ragione io, prima ancora che tu ti confessassi in questa poesia, quando riuscivi a stare più nascosto. Ed io invece dicevo: "Il Tarabella non m'inganna, dietro tutta quella maschera posticcia (anche se divertente) d'ironia, di sarcasmo, di menefreghismo, di disincanto, di risata, c'è un volto del tutto diverso, sulle cui guance scorrono due lacrime di pianto." Mi accorgo vieppiù che avevo visto giusto.

Danielinagranata9 novembre 2009

Ahimè non sei il solo a invecchiare... anche io vorrei tornare bambina ma purtroppo indietro non si torna... poesia consapevole condivisa e apprezzata

Clodiaf090410 novembre 2009

Ma che ottimo sonetto della scuola più corrosiva! L'autore fustiga se stesso eppure si mostra comunque sbruffonescamente al mondo mettendo in rima i suoi tormenti per la senilità che sente incipiente. Poesia deliziosa.

O
Orma Detruria10 novembre 2009

l'immagine pare grottesca, ma sfido i bimbi di oggi a ricordarsi tra decenni un innocente bagnetto e i brividi, quelli che provoca la poesia, uguali a quelli dell'acqua che diacciava subito, se la tu' mamma un la riabboccava con la brocca lasciata a scaldare sulla stufa a legna