Mah!

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (6)
Sonetto classico, per un intimo discorso; umanissimo, tenero, malinconico ripiegarsi. Piaciuta
Umano e allegro nel dolente pensiero... un sonetto che mette a nudo una realtà,sensazioni... spesso avvilenti. Ti comprendo Luciano... fanno comunque tenerezza questi bei versi. Apprezzata e piaciuta moltissimo
Beh, allora avevo ragione io, prima ancora che tu ti confessassi in questa poesia, quando riuscivi a stare più nascosto. Ed io invece dicevo: "Il Tarabella non m'inganna, dietro tutta quella maschera posticcia (anche se divertente) d'ironia, di sarcasmo, di menefreghismo, di disincanto, di risata, c'è un volto del tutto diverso, sulle cui guance scorrono due lacrime di pianto." Mi accorgo vieppiù che avevo visto giusto.
Ahimè non sei il solo a invecchiare... anche io vorrei tornare bambina ma purtroppo indietro non si torna... poesia consapevole condivisa e apprezzata
Ma che ottimo sonetto della scuola più corrosiva! L'autore fustiga se stesso eppure si mostra comunque sbruffonescamente al mondo mettendo in rima i suoi tormenti per la senilità che sente incipiente. Poesia deliziosa.
l'immagine pare grottesca, ma sfido i bimbi di oggi a ricordarsi tra decenni un innocente bagnetto e i brividi, quelli che provoca la poesia, uguali a quelli dell'acqua che diacciava subito, se la tu' mamma un la riabboccava con la brocca lasciata a scaldare sulla stufa a legna




