Ancora una carezza
Scendo a patti con Dio
perché del dolore non mi so liberare!
Lo prego di venirmi incontro...
in fondo, mi sembra
di non chiederGli troppo...
Mi chiedo se poi
saprò accontentarmi.
E invoco...
ancora un Suo sguardo
per colmare la sete dei miei occhi
dispersi nel vuoto.
Ancora una parola
per riempire il silenzio delle mie orecchie
alla ricerca di un'eco della Sua voce.
Ancora una carezza
per placare la sete
di sentirmi figlia,
oh Madre!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Lina Sirianni11 novembre 2009
Una preghiera, ammettere la propria debolezza davanti a LUI e fede che solo Dio potrà dare sollievo al dolore (troppo forte) , da soli non possiamo farcela! Apprezzata
