Dantesca N. 2

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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Il fortore che senti alle budella lo sento pure io che digerisco le cose come te, buon Tarabella, e ogni volta però m'intestardisco a pensare a un'Italia solo onesta, ti dico ancora questo e poi finisco, ascolta bene ciò che fra noi resta. Smettiamo di pensarci, che altrimenti ci viene senza dubbio un mal di testa, che ci procurerò troppi tormenti! Tu metti in un sonetto lo stile sarcastico ed amaro di Dante che il Poeta adopera nella Divina Commendia in terzine, ed io... ti rispondo proprio in terzine, con la classica hiusura di Dante alla fine di ogni canto. Contro il fortore allo stomaco... un buon bicchiere di Chianti. Di quello classico però, denominazione d'origine controllata e garantita. E' di grande effetto.
