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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nikolas Malone
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Introspezione 15 novembre 2009 · lettura 1 min · 3980 letture

Empatia

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Nikolas Malone 160 poesie pubblicate
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Dove cerca, cosa l'attrae a far specchio la dov'è profondo, ricercato autunno appena partorito, lieve come foglia in volo, mondo questo mio già pronto, preparato al sonno. Che pensare di questa primavera, sbocciata quando non l'aspetti, timore, ritrosia e rispetto, vergogna, dono. Ove poggiare, quali gl'ormeggi, e questo soffiar che gonfia e spinge ma fa da traino a legni stanchi di troppe tempeste, del beccheggiare. Ne traversai d'onde imponenti, gonfie di vento a libeccio, e calma d'olio di bonaccia, per riposar cordame e sentimento. Tu che irrompi con comprensione, col tuo sentire verso di canzone, l'invito è forte, anche l'attrazione esercita la voglia di ripartire. Quali lidi, che percorsi, il tempo è ruvido, sudato, lacrime disperse nella pioggia, solitaria colonna senza trave. Scegliere di viver la simbiosi, contatto intimo dell'intelletto, certo è una dura prova, è riconoscenza, sostanza intima del possedere, carezzar questa lontananza come sia dono, ultimo piacere. Il non veder sfiorire con il contatto, quest'infinita nostalgia, infine cosa conta veramente? Ch'io t'amo e t'amerò sempre.
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Nikolas Malone
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Commenti (3)

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Lina Sirianni15 novembre 2009

Nonostante si è preparati al riposo c'è la voglia di vivere, di ripartire... versi molto ricchi e espressivi che ho apprezzato leggere

Gaia22 Tiziana Porcelli15 novembre 2009

Quando tutto pareva ormai sopito... ecco giungere inaspettata primavera... Nuove sensazioni a dar stimoli per nuova vita... Un fluire di parole che trovano ristoro in quella comprensione d'intimo sentire... in quel "contatto intimo dell'intelletto" in cui tutto è possibile... Così ho voluto commentare...

Clodiaf090416 novembre 2009

Trovo stupendamente completa questa poesia in cui si esprime tutta l'umanità della stanchezza per il lungo "viaggio", la voglia -anche combattuta in un primo comprensibile momento- di ripartire, il ripensamento di se stessi, l'accogliere in sè un inaspettato sentimento nutrito da intelletto e senso. E con una forte struttura ritmica, parole sceltissime, semplici ma accostate con originalità, immagini evocative.