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Dialettali 16 novembre 2009 · lettura 1 min · 4517 letture

Preghiera

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Signore, io e Te ‘un è che siamo frequentatori assidui e amici boni; nella Tu’ Chiesa, in mezzo a’ bacchettoni, è caso raro quando c’incontriamo. Via via, però, un po’ ci bazzichiamo e spece se mi girano ‘oglioni (1) Ti parlo senza stare in ginocchioni e quarche discussione la facciamo. Te mi ‘onosci e sai che son pentito per quelle parolacce e le battute che scrivo sempre fisso ribadito. Perciò Ti dico grazie e son sincero: per la sposa, le bimbe e la salute m’è più che sufficiente ir Tu’ pensiero.
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Sonetto in vernacolo livornese 1: quando sono depresso

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (8)

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Anna Maria Obadon16 novembre 2009

Ritengo che il Padreterno non possa che apprezzare una preghiera così sincera e spontanea che io, essere mediocre e terreno, ho trovato assolutamente bellissima!

O
Orma Detruria16 novembre 2009

vale la pena di dirlo che l'immagine d'arredo è il duomo di Lucca, del resto non poteva ispirare che questa sincerità, non sei da biasimare... rivolto a quel Signore è un dialogare spontaneo e una lettura piacevole

L
Lorenzo Crocetti16 novembre 2009

Una preghiera più religiosa e sentita di quel che appaia a prima vista, nella quale l'autore, senza voli pindarici o eccessi forzati carenti di spontaneità dei cosiddetti "bacchettoni", si rivolge al Signore. E la confidenza nel parlare ironico ed amichevole accosta il poeta e l'Altro in una simbiosi molto più gradita di quella di certe preghiere dette solo distrattamente con la bocca e non con il cuore.

Gaia22 Tiziana Porcelli16 novembre 2009

Letta con il sorriso sulle labbra per la sincerità, la spontaneità e semplicità del linguaggio che io credo siano quelli di maggior valore in una preghiera che sgorga dal cuore...

quando è l'anima ha parlare, il buon dio non può che essere tutt'orecchi, vale più di 100 preghiere... o babbo l'è bella...

Danielinagranata16 novembre 2009

Non si è credenti e cristiani solo perché si va in Chiesa vale molto di più una preghiera tra le quattro mura di casa detta con il cuore così semplice sentita e diretta... bella poesia tanto apprezzata

Rosy Marchettini16 novembre 2009

Dolcissima e bella poesia dedicata a quel Padre che ogni tanto tratti male, che si e no lo bazzichi! Bella, proprio molto, molto sentita e piaciuta Il Padre ti sorride benedicendo la tua bellissima famiglia grazie al tuo umile grazie...

Antonio Biancolillo17 novembre 2009

Mi è piaciuta tantissimo... per la sua spontaneità...per la sua semplicità e umiltà nel ringraziare per quello che siha... Sentirsi vicini al Padre...è di per se una grandissima cosa... anche se lo si vive solamente tra le mura domestiche... Apprezzatissima.