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Introspezione 17 novembre 2009 · lettura 1 min · 1411 letture

Letargia

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JuRock 50 poesie pubblicate
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In nebbia di Novembre assaporo del muschio il profumo da lacrime di rugiada risvegliato. Rosse foglie d'acero la loro caducità specchiano nel buio stagno tra intorpiditi guizzi di colorati ricordi. Sbocciano tardivi fiori pulsanti sogni di esausto cuore in umido odore di terra avvolto. Da lontana eco di corvi cullato in questa dolce pioggia impercettibile addormento l'anima. Da turgida gemma protetti nel gelido inverno sopravvivono petali d'emozioni profumati olocausto a nuova primavera.
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JuRock
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Commenti (9)

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Lina Sirianni17 novembre 2009

Tutto si ferma e muore apparentemente ... Letargia in attesa della primavera, un quadro autunnale ben esposto in questi versi che apprezzo molto!

Paolo Ursaia17 novembre 2009

Un cammeo... poesia "circolare", di intenso lirismo; natura ed intima indagine psicologica. Molto piaciuta

Salvatore Ferranti17 novembre 2009

Una poesia che è come un sogno, a cui i lettori sono invitati. Versi molto belli e scorrevoli.

Antonella Bonaffini17 novembre 2009

Un'introspezione, pacata, ragionata, intima ed ampiamente espressiva. Molto bella.

Zeno Ferigo17 novembre 2009

Anche nella nebbia di novembre possono sbocciar fiori ...tardivi. Anche il vicino inverno non é letargo, ma preparazione alla ...nuova primavera. Ben strutturata nel suo contorno filosofico

Nadia Mazzocco17 novembre 2009

Una vera perla questa Poesia... descritta con uno stile mirabile, stupenda veramente, la conservo pe rileggerla ancora.

Marina Pacifici17 novembre 2009

Versi toccanti, emozionanti. Traspare una grande raffinatezza stilistica e poetica. Un'autentica gemma. Apprezzatissima.

Doraforino17 novembre 2009

In questa coltre di nebbia, rosse foglie di acero giacciono nello stagno... e nel profondo dei pensieri ...si aspetta la stagione prossima... Bella poesia!

A
Amaranta18 novembre 2009

Una poesia così tanto colorata di profumi che risveglia i sensi anche a chi in novembre va in letargo. Onirica.