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Riflessioni 17 novembre 2009 · lettura 2 min · 2242 letture

Ode a Sant'Agostino

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Forse è più facile rivolgersi a te che non a Lui troppo in alto per le mie fragili forze... Tu che hai calcato le scene del mondo e di umani bisogni hai costruito la tua vita... Si, è più facile rivolgersi a te... A te che chiedevi a Dio di lasciarti ancora un po' sguazzare tra i mondani piaceri prima di metterti alla sua sequela ammaliato com'eri dai sensi... Tu, che ti sei perso nei fittizi paradisi della lussuria e della dissolutezza senza tuttavia mai rinnegarle e che hai confessato a te stesso e al mondo le tue debolezze dinanzi a ciò che ritenevi sacro... Si, è più facile rivolgersi a te... Quando sento che il baratro del nulla si apre sotto i miei piedi ed inerme mi oppongo agli inganni della vita assaporandone l'acre gusto laddove mi rendo conto del mio essere creatura come te che ora godi del volto dell'Eterno sorridente dinanzi alle tue fragilità pregresse... Spero anch'io che Dio sorrida di me andando oltre ogni fragile apparenza... accogliendomi terrena anima asfittica alla ricerca di infinito.
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L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (2)

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Lina Sirianni17 novembre 2009

Si pensa che chi ha sofferto le stesse pene possa capire di più... Una preghiera molto ben articolata che si legge con piacere

L
Luigi Ederle17 novembre 2009

si, è più facile pregare un Santo, tanto simile a noi "uomini fallaci". Ma, a mio avviso, i santi ci sono di aiuto, ma Dio bisogna conoscerlo e per conoscerlo, bisogna rivolgersi a Lui con fede Viva. Però, mi piace molto il tuo scritto.