Ode a Sant'Agostino
Felice Di Giandomenico
350 poesie pubblicate
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Forse è più facile
rivolgersi a te
che non a Lui
troppo in alto
per le mie fragili
forze...
Tu che hai calcato
le scene del mondo
e di umani bisogni
hai costruito
la tua vita...
Si, è più facile
rivolgersi a te...
A te che chiedevi
a Dio di lasciarti
ancora un po' sguazzare
tra i mondani piaceri
prima di metterti
alla sua sequela
ammaliato com'eri
dai sensi...
Tu, che ti sei perso
nei fittizi paradisi
della lussuria
e della dissolutezza
senza tuttavia
mai rinnegarle
e che hai confessato
a te stesso e al mondo
le tue debolezze
dinanzi a ciò
che ritenevi sacro...
Si, è più facile
rivolgersi a te...
Quando sento che
il baratro del nulla
si apre sotto i miei
piedi
ed inerme mi oppongo
agli inganni
della vita
assaporandone l'acre
gusto
laddove mi rendo conto
del mio essere
creatura
come te che ora
godi del volto
dell'Eterno
sorridente dinanzi
alle tue fragilità
pregresse...
Spero anch'io
che Dio sorrida di me
andando oltre ogni
fragile apparenza...
accogliendomi
terrena anima
asfittica
alla ricerca di infinito.
©
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L'autore
Felice Di Giandomenico
Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
Commenti (2)
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Lina Sirianni17 novembre 2009
Si pensa che chi ha sofferto le stesse pene possa capire di più... Una preghiera molto ben articolata che si legge con piacere
L
Luigi Ederle17 novembre 2009
si, è più facile pregare un Santo, tanto simile a noi "uomini fallaci". Ma, a mio avviso, i santi ci sono di aiuto, ma Dio bisogna conoscerlo e per conoscerlo, bisogna rivolgersi a Lui con fede Viva. Però, mi piace molto il tuo scritto.

