Recitando la vita
...e poi,
ancora parole
su palcoscenici spogli,
dove vibrano appena
ombre di fantasmi
in cerca di sguardi.
...e poi,
ancora parole
per riconquistare la scena,
per perdersi altrove,
e ritrovarsi in catene
e soffocare per nulla.
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Commenti (1)
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Maurizio Spaccasassi17 novembre 2009
Le dure prove della vita spesso si giocano nel silenzio e nella solitudine quando tutto attorno tace. Ma anche gli oggetti spesso si trasformano in fantasmi in apparenza dormienti. E le parole sono la finalizzazione di quella parte per tanto studiato e ben poco imparata. Parole fino a comprimere ogni eco e perdersi ancora dove la libertà è in catene in un nulla del niente. Pochi versi, ben strutturata, molto espressiva.
