Che t'accarezzo i fianchi
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"Amor d'amor/che t'accarezzo i fianchi"... Versi che enfatizzano la poesia sia all'inizio che nella chiusa... Letta lentamente quasi come una nenia... prende e rapisce nello scorrere delle parole... Così ho voluto commentare...
Ritmo fluido e sentimento forte in questo componimento dove l'autore invita a spezzare le sue sbarre per potersi liberare dalla paura di soffrire, di revisionare l'anima. Apprezzata.
molto bella. musicale e ritmica. ha quel ritmo che attrae le pupille, si fa leggere e si fa ammirare. ha quel ritmo che sa di carne, di desiderio, di amore. belle le metafore e trafiggono le sinapsi del cervello proprio come fili elettrici. "lamento elettrico, odor di carne."e tutto si confonde anche l'introspezione, tutto si fonde. bella visione di lei come una spiaggia a cui donarsi, come "ultimo mare" a cui abbandonarsi. e lei mare che è prigione d'acqua, lei che è prigione di libertà, unica capace di rompere le sbarre di quel lui che è in "galera". lei sarà la coda che scaccerà le mosche. bei versi originali "...che non si formi larve sotto pelle": donami la vita, toglimi la morte. bellissima!


