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Sociale 18 novembre 2009 · lettura 1 min · 2305 letture

Morti bianche

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Contratti a tempo determinato con la vita, esistenze ad orologeria che assurde fatalità tingono di morte spegnendo d'un tratto quel dolce e quotidiano desiderio di tornare a casa a lavoro ultimato... Il giorno ha deragliato dalle consuetudini polvere e fatica son divenuti abiti da inumazione indossati con riluttanza... E ci si congeda dal diurno sopravvivere tra indignazioni e patetici sconforti copioni più volte recitati dinanzi a prevedibili destini esistenze che escono dalla scena di una commedia senza repliche che mai capiranno l'assurdo senso del loro morire...
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A coloro che perdono la vita lavorando e si dimenticano troppo in fretta...

L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (4)

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Marina Pacifici18 novembre 2009

Poesia di grande impegno civile, intensa, sentita, partecipata. Versi da ricordare. Nella speranza di un risveglio della coscienze. Molto piaciuta ed apprezzata.

Gabriella Caruso18 novembre 2009

Che dire? non potevi esprimere meglio la tragedia dei cadut sul lavoro, di coloro che per un tozzo di pane hanno detto addio ai figli, alle loro madri e alla vita. Rabbia e sconcerto per questi morti troppo presto dimenticati.

è importante ricordare queste povere anime, ma bisognerebbe ricordarsi di tutelare tutti i lavoratori... spesso ci sono cose che non vanno ma se le denunci perdi il lavoro ma se poi accade qualcosa la colpa è di chi lavora, nel mio piccolo sai mcosa succede la ditta ti manda un foglio dove con poche parole (basta il numero di una legge) ti ice che qualsiasi cosa succeda la colpa è tua... allora cosa si deve fare in questi casi? tanto è sempre il povero lavoratore che ci rimette... bella poesia

Michele Tropiano18 novembre 2009

non si puà che acclamare questa poesia, lontana dalle solite banalità, vicina ai problemi odierni, alla cruda realtà che questi versi dipingono molto bene. mi piace anche lo stile, incalzante, come la morte che s'avvicina.