Semplicità
Nell'intimo mio tu eri una stella,
stella luminosa, li alta nel cielo
tra gli astri ti credeva il core mio
posto dove sopir le ansie e i tormenti.
La tua luce hai spento a questa vista
l'unica luce che mi illuminava,
quel raggio tenue, sorgente in vita
speranze e credo in futuro d'oblio.
Patetico sono al tuo cospetto
quando t'imploro di rimaner stella,
riflessi dorati ai pensieri dai
stimoli il mio cuore, infinito.
Pareggi il nulla che fa vela in testa
si, tu accendi l'estro del poetare,
unico fior sincero dell'anima,
senza compromessi, senza inganni.
Umile sei nella tua grandezza,
fior di menti tremolando vegliasti
solitaria in cima al tuo castello
fatto di povere cose o di lussi.
Nelle lunghe notti tu mormoravi
dolci carezze tra stanche palpebre
fino a che Morfeo s'impadronisse
dello spirito stanco e pensieroso.
Mentre lasciavi quella vita pia
spegnendoti come ora, lentamente
emanando esile sbuffo fumante;
di te rimarra solo quel ricordo.
Tu, fatta di cera arrotolata
con l'anima sottile di stoppino,
bruciando fin alla fine di tutto
come la veglia che hai sostenuto.
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