Dolce agonia
Quando debolmente
il tuo ricordo
mi fa visita,
la notte,
mi sembra di morire,
di cadere vorticosamente
in un abisso di incertezze
e di errori.
Quando mi sorprendo
a vagare nei ricordi,
sorrido nel tuo sguardo
e rivivo
attimo per attimo,
quelle piccole esperienze
che ci univano
nell'ombra di un sospiro.
Quando ti desidero,
comprendo che non ci sei,
che sei reale,
ma solo un sogno
che, da sola,
mi fa vagare tra
le impercettibili sfaccettature
che separano
l'amore dalla disperazione.
È allora che io ti sogno,
che vivo dei miei pensieri,
dei miei desideri.
È allora che intuisco,
seppur inconsapevolmente,
quanto atroce sia
la pena
di coloro che respirano,
che si nutrono,
che vivono
col cuore.
È allora che
le emozioni che respiro,
il dolore che assaporo,
il tuo sguardo fuggitivo
e ormai perduto,
mi rendono donna,
schiava affranta di irreperibile gioia,
ma anche di una
malinconica,
calda,
viva,
soffusa felicità.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Lina Sirianni19 novembre 2009
Versi accorati e intensi... scorrono malinconici e tristi momenti di notti infinite sognando quel che si è perso! L'amore ... Apprezzata
