Sollievo
Il tempo,
solo lui possiede
il grande libro delle risposte
a quelle domande
che ogni istante
mi perforano,
mi scheggiano
la strada che percorro,
ad ogni passo.
Finalmente
ho ricevuto
quelle poche parole,
quelle che attendevo
da una profonda infinità.
Ripenso al tuo sorriso,
ai tuoi occhi.
Cos'era quel rumore
dentro, nel mio petto?
Non lo sentivo da tempo.
Troppo tempo
lo ha celato alle mie stesse orecchie
ed ora non so ascoltare, non più.
Le tue mani,
le cerco insistentemente,
non le trovo,
mi prometti che rincontreranno le mie
un giorno,
quando il tempo
non sarà più tempo,
quando il giorno diverrà notte
e la notte sarà contenta
del suo nuovo abito di luce.
Allora torno indietro,
mi siedo nuovamente sulle sponde umide
del mio fiume,
e nuovamente
aspetto te,
le tue parole,
che ora credo sincere e
forse,
anche più assidue
delle stelle in questo cielo nero
di novembre,
colmo di nubi.
©
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