Teatro
Alfredo Mercutello
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funeste divampano irose in una ostentazione drammatica
scena prima davanti agli specchi dall'infinito numero
le lacrime
somigliano ad un fiume in piena addensando vapore
come affluenti
bramosi di rivolgersi al canale nella piena
mischiandosi meschine al folto nuvolo di detriti e porcherie
distante dal mio cuore obliata da altezze immani
ne è la foce
presagio di sventure e catastrofi con effetti tragicomici
scena seconda atto finale
è il poeta che scrive un saluto agli astanti
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