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Famiglia 20 novembre 2009 · lettura 2 min · 6686 letture

Quelle sere d'inverno (come eravamo)

Carlo Fracassi 494 poesie pubblicate
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Ricordo sere d'inverno al crepitar della legna che ardeva nel caminetto invaso da faville scintillanti, ricordo i nostri visi al focolare rosolati come caldarroste e i nostri vecchi che raccontavano di demoni e di uomini senza paura. Alla radio, ogni sera, c'era in onda un romanzo poliziesco a puntate, con il tenente Sheridan che solo all'udir della sua voce lugubre, a luce fioca, faceva venir la pelle d'oca! Ricordo le cene con gli amici di famiglia. Ognuno portava qualcosa di buono da mangiare, chi il pollo arrosto, chi le patate e chi il vino. Già, perché quello era mangiar da signori rispetto al caffelatte con la piada o il pane duro avanzato dal giorno prima. Seguiva sempre una canta d'amore e non mancava chi, con grande pathos e a squarciagola, brutalizzava le più belle romanze fra le opere di Verdi e Puccini. Infine i vecchi s'attardavano per un "tre e trentuno" accompagnato da urla ed imprecazioni che avrebbero fatto sbiancare il diavolo ma non le nostre donne di casa abituate a sentirne di tutti i colori da quegli uomini rozzi, alteri e virili! Poi tutti a dormire, mentre "il prete", nel frattempo, aveva riscaldato le gelide ed infeltrite coltri. Ricordo, ancora, che noi bambini, prima d'addormentarci, stanchi e felici, pregavamo ringraziando il Signore, perché ogni giorno donato, agli occhi nostri, era un giorno di festa!
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Per qualcuno fra i giovani che non lo sapesse Sheridan era un tenente di polizia impersonato da un bravo attore di teatro, Ubaldo Lai; "il tre e trentuno" è una partita a carte costituita da tre briscole e un tresette a 31 punti; "il prete" è lo scaldaletto con la brace. (Novembre 2009)

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (18)

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L
Loreta Salvatore20 novembre 2009

Bozzetto d'altri tempi che descrive con nostalgia e realismo le sere d'inverno di qualche anno fa. Leggendo questi versi ho provato rimpianto per quest'atmosfera vissuta da bambina e tristezza perché i giovani non vivranno mai queste "piccole cose" che scaldano il cuore. Molto apprezzata.

F
Franca Canfora20 novembre 2009

Quel tempo era il nosto tempo, fatto di cose semplici, di sogni a occhi aperti, quando per essere felici bastava un fuoco acceso e poche caldarroste. Era bello quel tempo di ieri, e non torna più.

Jeannine Gérard20 novembre 2009

Tempi che furono, magnifici ricordi d'infanzia, che mai si cancellerano dalla memoria, quando poi sono cosi belli, come si fa a dimenticarli, si, è bellissimo avere ancora presente le serate con i genitori e gli amici, e i bambini felici, andare a letto protteti dagli affetti. Che dire, bel quadro di famiglia, direi invidiabile, letto e riletto con attenzione, e debbo dire la verità,mi ha riscaldata il cuore... bella e apprezzata tanto...

El Corripio20 novembre 2009

Dipinto di maestria consumata, di odori, parole e suoni che ahimè in rari abbandonati paesini ancora vivono. Malinconia di ricordi infantili, del quale sono stato partecipe, grazie a Dio. Un quadro da incorniciare.

Saldan20 novembre 2009

Una poesia- racconto di totale immersione entro i più vividi ricordi d'infanzia, diretta magistralmente con un pizzico d'ironia che non guasta, questa la conservo!

Simone Bello20 novembre 2009

Se chiudo gli occhi, dopo la lettura di questa fantastica composizione, sembra quasi di riuscire a tornare indietro nel tempo, a sentire quegli odori, quei canti, e vedere quel fuoco scoppiettante davanti al quale ci si riuniva ogni sera. Davvero apprezzata. La conserverò.

Paolo Ursaia20 novembre 2009

Ricordi... poesia fortemente evocativa. Un'onda di emozioni nascoste sotto la polvere del tempo. Molto piaciuta

Berta Biagini20 novembre 2009

Vecchi tempi che purtroppo non faranno più parte della nostra esistenza o forse no, chissà! – Basterebbe che nel mondo le cose potessero andare sempre peggio ed allora saremmo costretti a rivedere tutta la nostra vita e ci accorgeremmo del sapore che potrebbero avere le cose semplici – forse ne varrebbe la pena per insegnare qualcosa in più ai nostri giovani, far toccare con mano il passato – un buon insegnamento.

Antonella Bonaffini20 novembre 2009

Un quadretto affascinante e d'altri tempi molto suggestivo da esser quasi malinconico... molto piaciuta!

Rita Minniti20 novembre 2009

Quanti ricordi attaversano questi versi e quanta malinconia a pensare che è un tempo che, a ridipingerlo, non tornerà mai più. Rimarrà scolpito nella memoria così come, rimaranno intatte, le scene che lo hanno visto trascorrere e noi, non possiamo che essere felici, di averlo vissuto.

P
Paolo Faccenda20 novembre 2009

Una poesia molto narrativa col pregio di rilasciare e di evocare tante, ma tante belle immagini, semplici, reali, festose, che sembra però si siano completamente perse, e che qui rivivono nel ricordo, ricordi di tempi forse più veri, ma del tutto passati. Mi è molto piaciuta.

Angela Rainieri20 novembre 2009

Versi evocativi di ricordi fanciulli, pregne di bellissime e vivide immagini. Letta con piacere e apprezzata tantissimo.

Nadia Mazzocco21 novembre 2009

Anche se arrivo in ritardo, in accordo con tutti i commenti, apprezzatissima! Veramente notevole poesia, un bel viaggio a ritroso nel tempo, evocando bei ricordi, la chiusa poi é di una tenerezza immensa, mi sembra quasi di vedere quei bimbi che dicevano le preghiere prima di addormentarsi, la tua poesia mi ha portato a fare una riflessione: In questo mondo che corre cosí veloce... oggi che si va di fretta, e la sera si torna a casa stressati dal ritmo frenetico della vita, chissa se le mamme d'oggi, insegnano a ringraziano il Signore ai loro bimbi.

Gaia22 Tiziana Porcelli21 novembre 2009

Un vero tuffo nel passato... un passato che ho sentito molto mio... Scorrevano i versi e anche io ricordavo e di quei ricordi sorridevo quasi deliziata... Letta con molto apprezzamento...

Rosy Marchettini22 novembre 2009

Hanno detto tutto e più di tutto, i nostri amici Bella poesia, fantastico viaggio in un passato che..., forse si stava meglio, alcune immagini mi apprtengono... forte emozioni, questa tua, mi ha fatto vivere Bella, proprio tanto bella Piaiuta ed apprezzata moltissimo

Azar Rudif22 novembre 2009

Suggestiva e abilmente descrittiva come unquadro del Fattori- Immagini e abitudini che vanno scomparendo lasciate dietro da altre cose didiversa bellezza e bruttezza.

Antonio Biancolillo22 novembre 2009

Che bei tempi... quanta semplicità di vita tra quei focolari... un mondo nostalgico che questi versi ci fanno rivivere ... Troppo bella nei ricordi...

Carla M Casula25 novembre 2009

Un dipinto d'autore tratteggiato con parole... Versi suggestivi che profumano di genuinità,che descrivono un'atmosfera d'altri tempi dove tutto aveva maggior valore. Letta con notevole coinvolgimento e molto apprezzata!