Divina umanità
Appare un tramonto nuovo,
colora il cielo
d'un rosso acceso,
vermiglio quasi.
E' lì che la mente dell'uomo
si ferma, riflette.
Ed è un pensare inebriante;
rimembrare dolci ricordi,
amare la terra,
amare una donna.
Scacciare demoni
d'esperienze infauste.
E' lì che ci si ferma,
è lì che ci si accorge
che il tutto e il niente
non esistono.
Che la vita ribalta
le vite.
E' lì che si capisce,
realmente,
che non è mai troppo tardi
per cambiare, per risorgere.
Per dimostrare al destino
che l'umano si fonde sempre col divino.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saldan
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Carlo Fracassi21 novembre 2009
Sembra che l'uomo usi la propria ragione per sragionare, a che pro saper distinguere il bene dal male se poi si opta, spesso e volentieri, per quest'ultimo? A prescindere la poesia m'è piaciuta.

