Agnostico
Obiettivo critico, sconsolante,
ricercar fede oltre la fonte.
Dove sei angelo di luce e morte,
che vita a cercar, ne trovi tanta.
Cos'è quest'astio, livore ed odio,
per chi hai creato da un po' di fango,
materia povera, certo non per questo,
meritava tanto tormento.
Perché le prove, perché l'arbitrio,
se ti siam figli, il tuo dovere
era farci felici, doveva esserti piacere.
Ho sospetto che siam topi,
giocattoli stupidi da osservare,
pedine in gioco sadico,
divino capriccio a soddisfare.
Ringrazio il tempo d'avermi reso
agnostico,
caos di atomi e particelle,
almeno in questa confusione,
nessuna paternità d'attribuire.
Meglio essere figlio al movimento,
che di un Dio senza pudore,
che ha la pretesa d'esser giusto,
che non conosce tolleranza e amore.
Amore è dare senza controllo,
nessuna ragione, nessun compenso,
non è baratto ma trasporto,
amare è sentimento.
Se per aver il tuo, ti devo ripagare,
se per sederti accanto, devo soffrire,
dov'è saggezza, dove il perdono?
Consapevolezza, abbandono,
il mio non credere, è stato dono.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!