Alba di porpora
Daniela Pacelli
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Porpora glassata,
nella ruggine bagnata,
fa capolino
nel cielo del mattino.
Foschia si posa,
tra i versi di una prosa;
nel ceruleo vapore,
che riveste nel suo bagliore,
il sole tiepido
di un inverno pallido,
che nel pastello del colore
affonda il pennel con ardore.
Tempo che scorri lento
nello scandir assai violento,
tutto è in trasformazione,
nell'ombra dell'immaginazione,
che allontana
la paura imprigionata,
del fanciullino,
che naviga nel suo destino.
Canta l'usignolo
Nell'ondeggiar del pendolo
Salutando quel treno
Che riprende senza freno,
il viaggio del suo tempo
e di arte il cuor riempo,
come l'artista,
che gioisce nella vista,
bagnato dal luccichio
di un futur solo mio.
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Daniela Pacelli
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