Primo novembre: vento violento a Caslano
Michele Prenna
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Selvaggio vento novembrino strappi
gli ultimi ori a platani e faggi
dai rami protesi agli ondosi frastagli.
Aguzze creste cavalcano anatre e svassi
rapidi becchi tuffano folaghe e cigni
acuti stridi sfilacciano azzurri cirri.
Sorge grande, pacifica, la Luna
a breve il cimitero imbianca.
E voleranno lievi gli spettri
recando all'aria profumi
da vesti colme di fiori.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (4)
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AlexMen24 novembre 2009
Una poesia che descrive bene un paesaggio visto con gli occhi e poi tradotto con le proprie emozioni. Davvero tanto piaciuta!
M
Mp Luciani24 novembre 2009
Un autore che trae dalla natura spunti continui di riflessione... come non "vedere" attraverso i suoi versi quegli spettri col profumo di fiori? Molto apprezzata.
Clodiaf090424 novembre 2009
La natura da sempre ispira l'uomo perché di essa fa parte ma nello stesso tempo ne sente la potenza inquieta. Ed è ciò che traspare da questo raffinato componimento in cui aleggia l'immagine della morte. Apprezzata.
Salvatore Armando Santoro4 dicembre 2009
Visione bucolica d'una natura che ancora sa regalare le cose belle che racchiude nel suo seno e che solo un poeta sa tradurre in versi. Anche questa è una poesia che convince.



