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Ribellione 25 novembre 2009 · lettura 2 min · 5345 letture

Lettera a quel bambino

Andriuslan 135 poesie pubblicate
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L'apertura della porta dei liberi, là in fondo al corridoio della verità, dare un senso a questo foglio nudo... e in un attimo il mio ultimo pensiero. Intorcinati per ventura i nostri destini finiti da chi per noi decise di finirci... Preservati al duro finale del teorema della vita, chi finisce di speranza e chi tra un po' come me assaggerà il sudore del boia... Nero sarà il suo cappuccio medesimo al tuo, che portavi nel tempo di chi, quando ancora insenile, volle smaliziarti e scheggiare il tuo infantile abito... Qualcuno pagherà perché tu moristi... io, materia prima di così tragica funzione, pagherò di così innaturale fine. Scontato rivelarti, che per ogni giorno di carceraria agonia, l'ira di chi vuol assetare la propria vendetta non mi diede pace! Siamo granelli di vita mai nata. Morivi mentre le mani di quel mostro ti strappavano l'adolescenza morivo mentre le mani di quell'orco mi strappavano la vecchiaia... Dio rimarrà voltato... perché schiena riserva a chi come me non volle graziare. Angelo... al suo fianco starai nei tuoi giochi di bimbo nelle tue espressioni di gioia in eternità soave subirai il dolce cullare stretto nel petto di tua madre...
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Un carcerato (innocente) nel braccio della morte dedica il suo ultimo pensiero al bambino ucciso dopo aver subito violenze e torture sessuali da parte di un pedo- omicida, delitto per il quale, invece, è stato incolpato lui stesso, e per il quale paghera' con la vita!

L'autore
Andriuslan

Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino

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Commenti (2)

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AlexMen26 novembre 2009

GIUDIZIO TECNICO: Non mi sembra che quest apoesia abbia un preciso schema, ne tanto meno che utilizzi un linguaggio troppo ricercato, ma questo la fa arrivare direttamente al lettore in tutta la sua comprensibilità. GIUDIZIO EMOTIVO: E' un testo che fa riflettere e pensare... chi nella vita non ha mai detto fra se e se...:e se mi accusassero di un delitto che non ho commesso?.Veramente sentita! GIUDIZIO SULLA TEMATICA: Il tema è già di per se inconsueto e poco svoltodagli autori, quello della vita di prigione... ma tu lo hai trattato anche con una visione in prima persona, come se fossi tu stesso a vivere quella situazione. Poesia gradita!

Giorgia Spurio26 novembre 2009

che dire? ogni lettore deve leggerla e perdersi nei pensieri del carcerato... ho sentito la sua rabbia e la sua voglia di una giustizia che però spesso è corrotta... "Siamo granelli di vita mai vissuta":questo verso mi percuote nella testa... e l'immagine del bimbo... mi fa rabbrividire come una mamma che stringe a sè il corpo del figlio... La rileggo con il pugno al cuore stretto...