Lettera a quel bambino

Amo la poesia leggerla e scriverla. Scrivo da sempre e di ogni cosa, mi piace inventare storie. I miei poeti preferiti sono Poe e Rimbaud, non disprezzo i grandi Italiani, trovo che la nostra lingua sia tra le più belle al mondo. Mi piace la poesia "maledetta" dei "veggenti" dell'Ottocento, la poesia horror, fino
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GIUDIZIO TECNICO: Non mi sembra che quest apoesia abbia un preciso schema, ne tanto meno che utilizzi un linguaggio troppo ricercato, ma questo la fa arrivare direttamente al lettore in tutta la sua comprensibilità. GIUDIZIO EMOTIVO: E' un testo che fa riflettere e pensare... chi nella vita non ha mai detto fra se e se...:e se mi accusassero di un delitto che non ho commesso?.Veramente sentita! GIUDIZIO SULLA TEMATICA: Il tema è già di per se inconsueto e poco svoltodagli autori, quello della vita di prigione... ma tu lo hai trattato anche con una visione in prima persona, come se fossi tu stesso a vivere quella situazione. Poesia gradita!
che dire? ogni lettore deve leggerla e perdersi nei pensieri del carcerato... ho sentito la sua rabbia e la sua voglia di una giustizia che però spesso è corrotta... "Siamo granelli di vita mai vissuta":questo verso mi percuote nella testa... e l'immagine del bimbo... mi fa rabbrividire come una mamma che stringe a sè il corpo del figlio... La rileggo con il pugno al cuore stretto...


