Casa
Commenti (3)
Finalmente, dopo gli afflati di dolore delle tante bravissime poetesse che leggo, che trovano l'occasione per piangere in ogni angolo - pur con bellissime lacrime poetiche - ecco che mi trovo davanti una donna che scrive una poesia inneggiante a dire "no" al malumore e quindi alla tristezza, almeno non quella indispensabile in certe occasioni, bensì quella ricercata con protervia ad ogni costo. Appare una sottile, leggerra, quasi impalpabile malinconia in quella lacrima che scende nel finale, ma subito dopo si presenta un buon sonno ristoratore. Il concetto e la buona musicalità di questo canto mi hanno soddisfatto, per cui ben volentieri stendo questo commento a tale quieta, serena, dolce poesia, attraente per la semplicità espressiva.
Condivido il commento del poeta Crocetti: componimento che inneggia all'ottimismo della vita e lo fa con brillanti immagini. Tuttavia la seconda parte e soprattutto l'interrogativo finale mi portano a smorzare l'entusiasmo di coloro che non amano la tristezza in versi: l'autrice si pone il dubbio di quale sia la sua vera casa stendendo così un velo di malinconia.
Bei versi e bella composizione attenta anche se a tratti sembra spinta da forti sentimenti che non pregiudicano la scorrevolezza. Apprezzata.

