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Dialettali 25 novembre 2009 · lettura 1 min · 4781 letture

Movida de' Roma

Felice Di Giandomenico 350 poesie pubblicate
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Eccoteli tiè tutti a Campo de' Fiori m'briachi persi mentre cerco da fotografà la scena co sti pochi versi... Tace er povero Giordano Bruno davanti a tutto sto casino mentre in lontananza se sente strillà un regazzino... Bottiglie, cartacce vetri rotti me sa domani gli scopini fanno i botti... Ma che c'havranno da gridà tutti sti matti nun se ponno divertì senza rompe i piatti? M'accenno lemme lemme un sigaretto e me viè da pensà a chi sarivolta nel letto... E ora de sortì da sto macello inizia a piove e nun c'ho manco l'ombrello... Ce mancava solo l'acquazzone a complicà la vita a sto rione tra discorsi, risate e un bianco de Frascati e chi cerca de dormì arivoltandose nel letto... coi cojoni frantumati.
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Alle volte le notti romane diventano invivibili, soprattutto in certe zone. L'alcool scorre a fiumi e il chiasso che produce diventa esasperante soprattutto per chi è costretto a trascorre – in casa propria – una forzata notte in bianco. Dedicata a Gioacchino Belli e Trilussa.

L'autore
Felice Di Giandomenico

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit

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Commenti (7)

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P
Pp25 novembre 2009

Cosa può suscitare nell'animo di un poeta questa meravigliosa citta'! Piaciutissima!

Paolo Ursaia25 novembre 2009

Ironica a denti stretti... la città, in mano ai maleducati. Purtroppo. Piaciuta, condivisa.

Kiaraluna25 novembre 2009

Il volto amaro della città di oggi... ma quanto è dolce in romanesco... adorabile!

Rosy Marchettini25 novembre 2009

Bella, simpatica... divertente ed anche triste poesia... i cafoni purtroppo non esistono solo a roma, ma ovunque nel mondo Piaciuta ed apprezzata molto Adoro le poesie in dialetto

Nadia Mazzocco25 novembre 2009

Questi versi sono tutti belli per non parlare della magnifica chiusa, piaciuta tantissimo la tua di oggi.

Rossella Gallucci25 novembre 2009

Molto simpatica... condivido in pieno quello che dice l'autore... purtroppo a Roma, nel centro c'è la brutta abitudine di ubriacarsi, fare chiasso fino a notte inoltrata, fregandosene di chi lì ci abita e vorrebbe magari dormire... Bella, adoro il nostro dialetto. Piaciuta tanto

Enio Orsuni17 dicembre 2009

me ne so' annato trent'anni fa ma ancora 'gni tanto ce torno pe' senti' la puzza e pe vede' si ce trovo ancora quarche romano. ma diventa sempre più difficile. pensa che da regazzino a campo de fiori ce giocavo a nizza... ma co' te ne ritrovo un pezzetto. bravo connazionale (si roma è 'na nazione) pensi bene e scrivi mejo