La vittoria sull'illusione
Come ciechi a volte ci sperdiamo nelle nostre foreste
con gli occhi volontariamente chiusi e la melma nelle teste.
Non vogliamo vedere ciò che è evidente
perché fa male come togliersi un dente.
E così coloriamo i muri che son spenti e tristi
con pennellate di fantasia, come dei veri artisti,
finché ad un certo punto la luce illumina ogni meschinità
buttandoci in faccia tutta la dolorosa verità.
E allora ti accorgi che in te hanno giocato senza pietà
la vanità, l'orgoglio, la speranza e l'ingenuità.
Quello che un tempo ti aveva inebriato
nel suo squallore ti lascia senza fiato.
Ma è solo in questi momenti che puoi ringraziare il dolore
perché insieme alla devastazione lascia anche il colore,
quello che tu avevi dipinto con la tua fantasia
e che niente e nessuno potrà mai portarti via.
Sono i colori che stanno nella tua anima ridente
e che vivono al di là della superficialità della gente.
Allor puoi renderti conto che hai giocato come potevi questa partita
e che puoi usare questa forza e questo colore per ravvivare la tua vita
perché è in te, perché è tua, perché è energia garantita
è quel moto propulsore che ti fa sentire, ora, dentro una favola gioiosa e infinita.
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Commenti (1)
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Paolino16 dicembre 2009
Bei versi, intensi, riflessivi e coinvolgenti. Poesia molto gradita ed aprpezzata!